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Verifica dell’efficacia della formazione: cosa prevede il nuovo accordo stato-regioni 2025

04/11/2026

Formazione sulla sicurezza sul lavoro: come verificare che le competenze acquisite vengano applicate durante l’attività lavorativa.

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Il nuovo Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025 introduce importanti indicazioni sulla verifica dell’efficacia della formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro, rafforzando il ruolo della formazione come strumento concreto di prevenzione dei rischi. In particolare, il punto 7 della Parte IV pone l’attenzione sulla necessità di verificare che le conoscenze e le competenze acquisite durante i corsi vengano effettivamente applicate dai lavoratori nello svolgimento delle proprie mansioni. La formazione non si esaurisce quindi con la partecipazione al corso e il superamento del test finale, ma deve tradursi in comportamenti corretti, nel rispetto delle procedure aziendali e nell’applicazione concreta delle misure di prevenzione e protezione. Per il datore di lavoro diventa quindi importante non soltanto garantire una formazione adeguata ai rischi presenti in azienda, ma anche valutare se questa produca risultati concreti durante l’attività lavorativa.

 

Verifica dell’apprendimento e verifica dell’efficacia: quali differenze?

La verifica dell’apprendimento, effettuata al termine del percorso formativo, ha lo scopo di accertare che il partecipante abbia acquisito le conoscenze e le competenze previste dal corso, attraverso test, colloqui o prove pratiche. La verifica dell’efficacia della formazione, invece, viene svolta successivamente, durante la normale attività lavorativa, per valutare se quanto appreso venga concretamente applicato nello svolgimento delle mansioni. Ad esempio, un lavoratore può aver superato correttamente il test finale di un corso sulla sicurezza, dimostrando di conoscere le modalità di utilizzo dei dispositivi di protezione individuale. La verifica dell’efficacia permette di accertare se, durante l’attività lavorativa, tali dispositivi vengano effettivamente utilizzati in modo corretto. L’obiettivo è quindi comprendere se la formazione abbia prodotto un miglioramento nei comportamenti dei lavoratori, contribuendo a rendere più sicuro l’ambiente di lavoro.

 

Come verificare l’efficacia della formazione?

Il punto 7 dell’Accordo individua tre possibili modalità di valutazione che il datore di lavoro, anche con il supporto del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP), può utilizzare:

  • Analisi degli infortuni e dei mancati infortuni: permette di individuare eventuali criticità attraverso il confronto dei dati raccolti prima e dopo la formazione, valutando possibili miglioramenti nelle condizioni di sicurezza.
  • Questionari rivolti ai lavoratori: consentono di valutare la percezione dei rischi, la conoscenza delle procedure aziendali e l’applicazione delle competenze acquisite durante i corsi.
  • Check-list di osservazione: permettono di verificare direttamente sul campo il rispetto delle procedure operative, l’utilizzo corretto dei DPI e l’adozione di comportamenti sicuri durante lo svolgimento delle mansioni.

La scelta dello strumento deve essere coerente con le caratteristiche dell’azienda, le mansioni svolte e i rischi presenti nell’ambiente lavorativo. Le diverse modalità possono anche essere utilizzate in maniera integrata, così da ottenere una valutazione più completa e individuare eventuali aspetti sui quali intervenire.

 

Quando effettuare la verifica dell’efficacia?

L’Accordo prevede che la verifica venga effettuata a posteriori, a una certa distanza di tempo dalla conclusione del corso, durante lo svolgimento della normale prestazione lavorativa. Non viene stabilita una scadenza temporale unica: ogni azienda può quindi programmare le verifiche in funzione delle proprie esigenze organizzative, delle mansioni svolte e dei rischi presenti. È importante che trascorra un periodo sufficiente affinché il lavoratore abbia avuto la possibilità di applicare concretamente quanto appreso durante la formazione. I risultati raccolti consentono di individuare eventuali carenze formative, approfondire le difficoltà riscontrate e programmare interventi correttivi, come attività di approfondimento, addestramento pratico o aggiornamento delle procedure aziendali. Documentare le verifiche effettuate rappresenta inoltre una buona pratica per mantenere traccia delle valutazioni svolte e delle eventuali azioni di miglioramento individuate. Nelle aziende soggette all’obbligo di riunione periodica ai sensi dell’art. 35 del D.Lgs. 81/2008, il raggiungimento dei risultati attesi e l’efficacia della formazione devono inoltre essere oggetto di verifica durante la riunione stessa.

 

Dalla formazione alla prevenzione concreta

La verifica dell’efficacia rappresenta uno strumento importante per superare una gestione della formazione basata esclusivamente sull’adempimento formale. Partecipare a un corso e ottenere un attestato costituiscono elementi fondamentali del percorso formativo, ma non garantiscono da soli che le conoscenze acquisite vengano applicate correttamente durante l’attività lavorativa. Verificare che i lavoratori adottino comportamenti sicuri significa contribuire a una prevenzione più efficace, migliorare la consapevolezza dei rischi e individuare tempestivamente eventuali necessità di approfondimento. La verifica dell’efficacia diventa quindi parte di un processo di miglioramento continuo della sicurezza aziendale, nel quale la formazione viene valutata anche in relazione ai risultati concretamente ottenuti.

 

Come verificare se la formazione sulla sicurezza è davvero efficace?

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