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RENTRI: rinviato al 15 settembre 2026 l'obbligo del formulario rifiuti digitale

17/02/2026

Con il decreto Milleproroghe slitta al 15 settembre 2026 l’obbligo di emissione digitale del formulario rifiuti. Prevista una fase transitoria tra cartaceo e digitale per l’adeguamento al RENTRI.

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Il Parlamento, con il decreto Milleproroghe 2026 (decreto che introduce estensioni di termini in vari settori) ha approvato il rinvio dell’obbligo di emissione e gestione in formato digitale del formulario di identificazione del rifiuto. La nuova scadenza è fissata al 15 settembre 2026.

 

Cosa prevede la norma?

La norma prevede un periodo di accompagnamento durante il quale sarà possibile utilizzare sia il formulario di identificazione del rifiuto in formato cartaceo sia la versione digitale. In questa fase, le imprese che non hanno ancora completato l’adeguamento potranno continuare a operare con le modalità tradizionali, mentre gli operatori già pronti sotto il profilo tecnologico potranno adottare pienamente la gestione elettronica. Si configura quindi un sistema temporaneo “misto”, pensato per favorire un passaggio progressivo verso il RENTRI (Registro Elettronico Nazionale per la Tracciabilità dei Rifiuti) e per consentire alle aziende di organizzarsi senza interruzioni operative.

Il rinvio dell’obbligo punta a rendere più sostenibile l’introduzione della digitalizzazione nella gestione documentale dei rifiuti, attenuando possibili problemi applicativi e criticità organizzative. In particolare, la misura tiene conto delle situazioni in cui, lungo la stessa filiera, convivono soggetti con livelli differenti di digitalizzazione e strumenti informatici non ancora uniformi. L’obiettivo è assicurare stabilità operativa, continuità del servizio e un’adozione omogenea del nuovo sistema, riducendo il rischio di errori, rallentamenti o disallineamenti tra produttori, trasportatori e impianti di destino.

 

Più tempo per il processo di digitalizzazione

Il differimento non blocca il processo di digitalizzazione, ma concede più tempo alle aziende per adeguare procedure interne, software gestionali e formazione del personale in vista dell’entrata a regime del FIR digitale. Occorre chiarire che il differimento al 2026 non incide sul calendario delle adesioni al RENTRI. Le disposizioni contenute nel D.M. 59/2023 restano efficaci e mantengono ferme le tempistiche già definite per l’iscrizione al Registro. Tra il 15 dicembre 2025 e il 13 febbraio 2026 saranno tenuti a registrarsi al RENTRI i produttori iniziali di rifiuti pericolosi con un organico fino a 10 addetti, oltre agli altri operatori individuati dal decreto in base a specifiche categorie obbligate. Il rinvio riguarda essenzialmente l’obbligo di utilizzo esclusivo del formulario in formato digitale e l’applicazione del relativo sistema sanzionatorio, ma non modifica in alcun modo i termini per l’iscrizione al registro elettronico. Pertanto, i soggetti appartenenti al terzo scaglione che non completeranno la procedura di iscrizione entro il 13 febbraio 2026 si troveranno in posizione irregolare, a prescindere dalla proroga relativa all’entrata a regime del FIR digitale.

La proroga diventerà efficace con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della legge di conversione del decreto Milleproroghe.

 

Ferrarilearn rimane a disposizione per informazioni e chiarimenti in merito al Rentri e alla digitalizzazione dei rifuti.