Chatta con noi su whatsappSeguici su facebookSeguici su linkedinSeguici su Instagram

Lavoro al sole in Emilia-Romagna: nuove regole per proteggere i lavoratori dal caldo intenso

07/06/2026

Divieto di lavoro al sole dalle 12.30 alle 16.00 nei giorni a rischio alto: obblighi per aziende agricole, cantieri, cave e logistica in Emilia-Romagna.

test news

La Regione Emilia-Romagna, con l’Ordinanza n. 72 del 03/06/2026, ha introdotto nuove misure di prevenzione per tutelare i lavoratori esposti al sole e al rischio da caldo intenso durante l’attività lavorativa. Il provvedimento riguarda le attività svolte all’aperto o in contesti caratterizzati da esposizione prolungata al sole, con l’obiettivo di ridurre i rischi legati a stress termico, colpi di calore e condizioni climatiche particolarmente critiche nelle ore centrali della giornata. L’Ordinanza prevede il divieto di svolgere attività lavorativa in condizioni di esposizione prolungata al sole nella fascia oraria compresa tra le 12.30 e le 16.00, dal 3 giugno 2026 al 15 settembre 2026, salvo eventuali modifiche dei termini.

 

Lavoro al sole in Emilia-Romagna: cosa prevede l’Ordinanza

Il divieto si applica sull’intero territorio regionale dell’Emilia-Romagna nei giorni e nelle aree in cui la mappa del rischio pubblicata sul sito Worklimate segnala un livello di rischio “ALTO”. Il riferimento da consultare è la mappa relativa a:

  • lavoratori esposti al sole;
  • attività fisica intensa;
  • rilevazione delle ore 12.00.

In presenza di rischio “ALTO”, le aziende interessate devono riorganizzare l’orario di lavoro e le attività operative, evitando lo svolgimento delle lavorazioni vietate nella fascia oraria compresa tra le 12.30 e le 16.00.

 

Settori interessati dal divieto di lavoro al sole

L’Ordinanza regionale si applica ai seguenti settori e contesti lavorativi:

  • settore agricolo e florovivaistico;
  • cantieri edili e affini;
  • cave;
  • piazzali in cui si esercita attività di logistica, limitatamente a quelli destinati in via esclusiva e permanente al deposito merci, con esclusione delle pertinenze dei magazzini coperti.

Si tratta di attività nelle quali l’esposizione al sole e alle alte temperature può rappresentare un rischio significativo per la salute e sicurezza dei lavoratori, soprattutto durante le ore più calde della giornata.

 

Obblighi per le aziende: verifica del rischio e organizzazione del lavoro

I datori di lavoro devono verificare quotidianamente il livello di rischio indicato dalla mappa Worklimate e adottare le misure organizzative necessarie per garantire la tutela dei lavoratori.

Tra le possibili azioni da mettere in atto rientrano:

  • modifica degli orari di lavoro;
  • anticipo delle attività nelle ore più fresche della giornata;
  • riprogrammazione delle lavorazioni;
  • sospensione delle attività nella fascia oraria vietata;
  • adozione di misure tecniche e organizzative per ridurre l’esposizione al sole e al calore;
  • informazione ai lavoratori sulle corrette misure di prevenzione da adottare in caso di caldo intenso.

La gestione del rischio da caldo e da esposizione solare deve quindi essere integrata nell’organizzazione aziendale, con particolare attenzione alla programmazione delle attività, alla sorveglianza delle condizioni climatiche e alla corretta informazione del personale.

 

Prevenzione del rischio da caldo e stress termico

L’Ordinanza Emilia-Romagna n. 72/2026 si inserisce nel quadro delle misure di prevenzione del rischio da stress termico nei luoghi di lavoro. Le aziende che operano nei settori interessati devono prestare particolare attenzione alle attività svolte all’aperto, verificando ogni giorno le condizioni di rischio e adottando tempestivamente le misure necessarie per evitare l’esposizione dei lavoratori nelle fasce orarie vietate. Un’adeguata organizzazione del lavoro, unita alla corretta valutazione del rischio e all’informazione dei lavoratori, rappresenta un elemento fondamentale per prevenire infortuni e malori correlati alle alte temperature.

Hai bisogno di supporto sull’Ordinanza Emilia-Romagna n. 72/2026? Per ricevere maggiori informazioni sull’applicazione dell’Ordinanza Emilia-Romagna n. 72/2026, sulla gestione del rischio da caldo intenso o sull’aggiornamento delle procedure aziendali, contattaci.