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Controlli ADR su strada 2026: cosa cambia e cosa devono verificare le aziende

30/09/2026

Aggiornate le modalità di controllo dei trasporti di merci pericolose su strada.

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Con il Decreto 13 aprile 2026, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 125 del 1° giugno 2026, sono state aggiornate le procedure per i controlli su strada dei trasporti di merci pericolose ADR. Il provvedimento recepisce la direttiva (UE) 2022/1999 e i successivi aggiornamenti europei relativi alle modalità uniformi di controllo. Il decreto non introduce un nuovo sistema generale di obblighi ADR per le imprese, ma aggiorna e uniforma le modalità con cui gli organi di controllo verificano il rispetto della normativa sul trasporto di merci pericolose su strada. Per le aziende già coinvolte nella spedizione, nel carico, nello scarico o nel trasporto di merci pericolose, rappresenta quindi un’occasione per verificare che la propria organizzazione sia correttamente allineata agli obblighi ADR applicabili.

 

Come vengono effettuati i controlli ADR su strada

Il decreto prevede l’utilizzo di una specifica lista di controllo ADR, che gli organi di vigilanza utilizzano durante le verifiche sui veicoli che trasportano merci pericolose. La lista completa dei controlli è riportata nell’Allegato I al Decreto 13 aprile 2026. Durante il controllo possono essere verificati, tra gli altri aspetti:

  • la documentazione di trasporto ADR;
  • la corretta classificazione e identificazione delle merci pericolose;
  • gli imballaggi utilizzati;
  • etichette, marcature e pannelli previsti;
  • le condizioni di carico e stivaggio, le dotazioni e gli equipaggiamenti del veicolo;
  • la formazione e le abilitazioni previste;
  • il rispetto degli obblighi attribuiti ai diversi soggetti coinvolti nella catena del trasporto.

La verifica non riguarda quindi soltanto il trasportatore o il conducente, ma può coinvolgere anche le imprese che operano come speditori, caricatori, imballatori, riempitori, destinatari o scaricatori.

 

Cosa deve verificare concretamente un’azienda

La prima verifica consiste nello stabilire se l’impresa svolge attività soggette alla normativa ADR. Anche un’azienda che non effettua direttamente il trasporto con propri mezzi può infatti essere coinvolta negli obblighi ADR quando, ad esempio, spedisce, prepara, imballa, carica, scarica o riceve merci o rifiuti classificati come pericolosi. È quindi opportuno verificare:

  • quali merci o rifiuti aziendali rientrano nella disciplina ADR;
  • quale ruolo assume l’azienda nelle operazioni di trasporto;
  • se risultano applicabili eventuali esenzioni ADR;
  • quali obblighi ADR ricadono concretamente sull’impresa;
  • se il personale coinvolto ha ricevuto la formazione prevista;
  • se sussiste l’obbligo di nomina del Consulente ADR.
  • se il personale coinvolto ha ricevuto la formazione prevista;
  • se sussiste l’obbligo di nomina del Consulente per la sicurezza dei trasporti di merci pericolose – Consulente ADR.

Per le aziende che non effettuano attività riconducibili al trasporto di merci pericolose, il decreto non determina nuovi adempimenti.

 

Infrazioni ADR: le tre categorie di rischio

Le irregolarità rilevate durante i controlli vengono classificate in tre categorie di rischio.

  • La categoria I comprende le violazioni più gravi, che possono determinare un elevato rischio per le persone o per l’ambiente e richiedere l’adozione immediata di misure correttive.
  • La categoria II riguarda violazioni che possono comunque compromettere la sicurezza del trasporto e per le quali devono normalmente essere adottate misure correttive.
  • La categoria III comprende invece irregolarità caratterizzate da un livello di rischio inferiore.

L’elenco e la classificazione delle principali infrazioni sono riportati nell’Allegato II al Decreto 13 aprile 2026.

 

Controlli ADR 2026: perché verificare la conformità prima della spedizione

La lista di controllo prevista dal decreto può rappresentare un utile riferimento anche per le aziende per effettuare una verifica preventiva della propria gestione ADR. Controllare in anticipo documentazione, modalità di spedizione, imballaggi, etichettatura, formazione del personale ed eventuali obblighi organizzativi consente di individuare possibili criticità prima che vengano rilevate durante un controllo su strada. L’attenzione deve quindi riguardare non soltanto il mezzo utilizzato per il trasporto, ma l’intera organizzazione della spedizione e le responsabilità attribuite ai diversi operatori coinvolti.

 

Consulenza ADR per le aziende

Ferrarilearn supporta le imprese nella gestione degli obblighi ADR relativi al trasporto di merci e rifiuti pericolosi. Il servizio può comprendere:

  • verifica dell’applicabilità della normativa ADR;
  • analisi delle eventuali esenzioni;
  • individuazione dei ruoli e degli obblighi dell’azienda;
  • verifica della documentazione e delle modalità di spedizione;
  • controllo di imballaggi, etichettatura e marcatura;
  • predisposizione di procedure operative;
  • formazione del personale coinvolto;
  • incarico di Consulente ADR, quando previsto.

Hai dubbi sull’applicabilità dell’ADR alla tua azienda? Contattaci per verificare quali adempimenti sono effettivamente applicabili e se la gestione delle merci o dei rifiuti pericolosi è conforme alla normativa vigente.