Aggiornate le modalità di controllo dei trasporti di merci pericolose su strada.
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Con il Decreto 13 aprile 2026, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 125 del 1° giugno 2026, sono state aggiornate le procedure per i controlli su strada dei trasporti di merci pericolose ADR. Il provvedimento recepisce la direttiva (UE) 2022/1999 e i successivi aggiornamenti europei relativi alle modalità uniformi di controllo. Il decreto non introduce un nuovo sistema generale di obblighi ADR per le imprese, ma aggiorna e uniforma le modalità con cui gli organi di controllo verificano il rispetto della normativa sul trasporto di merci pericolose su strada. Per le aziende già coinvolte nella spedizione, nel carico, nello scarico o nel trasporto di merci pericolose, rappresenta quindi un’occasione per verificare che la propria organizzazione sia correttamente allineata agli obblighi ADR applicabili.
Come vengono effettuati i controlli ADR su strada
Il decreto prevede l’utilizzo di una specifica lista di controllo ADR, che gli organi di vigilanza utilizzano durante le verifiche sui veicoli che trasportano merci pericolose. La lista completa dei controlli è riportata nell’Allegato I al Decreto 13 aprile 2026. Durante il controllo possono essere verificati, tra gli altri aspetti:
La verifica non riguarda quindi soltanto il trasportatore o il conducente, ma può coinvolgere anche le imprese che operano come speditori, caricatori, imballatori, riempitori, destinatari o scaricatori.
Cosa deve verificare concretamente un’azienda
La prima verifica consiste nello stabilire se l’impresa svolge attività soggette alla normativa ADR. Anche un’azienda che non effettua direttamente il trasporto con propri mezzi può infatti essere coinvolta negli obblighi ADR quando, ad esempio, spedisce, prepara, imballa, carica, scarica o riceve merci o rifiuti classificati come pericolosi. È quindi opportuno verificare:
Per le aziende che non effettuano attività riconducibili al trasporto di merci pericolose, il decreto non determina nuovi adempimenti.
Infrazioni ADR: le tre categorie di rischio
Le irregolarità rilevate durante i controlli vengono classificate in tre categorie di rischio.
L’elenco e la classificazione delle principali infrazioni sono riportati nell’Allegato II al Decreto 13 aprile 2026.
Controlli ADR 2026: perché verificare la conformità prima della spedizione
La lista di controllo prevista dal decreto può rappresentare un utile riferimento anche per le aziende per effettuare una verifica preventiva della propria gestione ADR. Controllare in anticipo documentazione, modalità di spedizione, imballaggi, etichettatura, formazione del personale ed eventuali obblighi organizzativi consente di individuare possibili criticità prima che vengano rilevate durante un controllo su strada. L’attenzione deve quindi riguardare non soltanto il mezzo utilizzato per il trasporto, ma l’intera organizzazione della spedizione e le responsabilità attribuite ai diversi operatori coinvolti.
Consulenza ADR per le aziende
Ferrarilearn supporta le imprese nella gestione degli obblighi ADR relativi al trasporto di merci e rifiuti pericolosi. Il servizio può comprendere:
Hai dubbi sull’applicabilità dell’ADR alla tua azienda? Contattaci per verificare quali adempimenti sono effettivamente applicabili e se la gestione delle merci o dei rifiuti pericolosi è conforme alla normativa vigente.