La Camera di Commercio dell’Emilia sostiene gli investimenti in sostenibilità con un contributo a fondo perduto fino a 14.000 euro.
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Dal 17 settembre 2026 le imprese delle province di Parma, Piacenza e Reggio Emilia potranno presentare domanda per accedere al Bando Certificazioni ESG 2026 – BC26, promosso dalla Camera di Commercio dell’Emilia per sostenere i percorsi di certificazione legati alla sostenibilità ambientale, sociale e organizzativa. La misura mette a disposizione complessivamente 500.000 euro e prevede un contributo a fondo perduto pari al 50% delle spese ammissibili, fino a un massimo di 14.000 euro per impresa. Per accedere all’agevolazione è richiesto un investimento minimo di 5.000 euro. Il contributo viene calcolato sulle spese ammissibili al netto dell’IVA e delle altre imposte. Per le imprese in possesso del rating di legalità è inoltre prevista una premialità aggiuntiva di 250 euro, nel rispetto delle condizioni previste dal bando.
Requisiti per accedere al contributo
Il bando è rivolto alle imprese che dispongono di una sede legale operativa o di un’unità locale operativa nelle province di Parma, Piacenza o Reggio Emilia. Non sono considerate valide, ai fini della richiesta di contributo, le unità locali utilizzate esclusivamente come magazzino o deposito. Le imprese devono inoltre risultare regolarmente iscritte e attive nel Registro delle Imprese e rispettare i requisiti previsti dal bando in materia di regolarità amministrativa, contributiva e assicurativa, oltre alle disposizioni relative agli aiuti de minimis. Un elemento importante da considerare riguarda il numero di domande presentabili: ogni impresa può presentare una sola richiesta di contributo riferita a una sola certificazione.
Le certificazioni ammesse dal bando
Il Bando Certificazioni ESG 2026 finanzia l’ottenimento di nuove certificazioni nell’ambito della sostenibilità, della gestione ambientale, dell’efficienza energetica e della responsabilità sociale. Tra le certificazioni ammesse rientrano, ad esempio, UNI EN ISO 14001:2015, UNI CEI EN ISO 50001:2018, ISO 14064-1, ISO 14067, SA8000, UNI/PdR 125:2022, ISO 20121, FSC, PEFC, EMAS, B Corp, ReMade in Italy, Plastica Seconda Vita, PAS 24000:2022, ESG-SDGs Rating:2022, SRG88088, Modello EASI, ISO 21401, oltre alle certificazioni collegate alla Life Cycle Assessment secondo ISO 14040 e ISO 14044 e agli specifici schemi di Certificazione ESG indicati dal bando. L’elenco delle certificazioni ammissibili è definito in modo puntuale dalla Camera di Commercio. Per questo motivo, prima di avviare il progetto, è importante verificare che la certificazione scelta rientri effettivamente tra quelle previste dal BC26. La certificazione dovrà inoltre essere rilasciata da un ente terzo accreditato per lo specifico scopo, secondo quanto stabilito dal bando.
Costi e attività che possono essere finanziati
Il contributo non copre soltanto il costo sostenuto nei confronti dell’ente certificatore, ma può comprendere anche le attività necessarie per preparare l’impresa al conseguimento della certificazione. Sono quindi ammissibili le spese relative alla consulenza specialistica, alle analisi e indagini ambientali, alle attività formative strettamente connesse al progetto e ai costi sostenuti per l’ente terzo certificatore. La presenza di una spesa relativa all’organismo di certificazione è obbligatoria ai fini dell’ammissibilità del progetto. Per quanto riguarda la formazione, il bando individua specifiche categorie di soggetti abilitati alla sua erogazione. È quindi necessario verificare preventivamente che il fornitore scelto rientri tra quelli ammessi. Particolare attenzione deve essere posta anche alla documentazione relativa alla consulenza: i preventivi devono rispettare le condizioni e le tempistiche indicate dal bando, compresa la presenza di una data coerente con il percorso di certificazione.
Da quando sono ammissibili le spese?
Le spese devono essere sostenute nel periodo compreso tra il 1° giugno 2026 e il 31 maggio 2027 e devono risultare interamente fatturate e pagate entro tale termine. È importante prestare attenzione anche ad eventuali anticipi effettuati prima del 1° giugno 2026, perché pagamenti precedenti alla data di avvio dell’ammissibilità possono incidere sulla finanziabilità delle spese successive riferite allo stesso servizio. Non sono invece ammesse le spese relative al semplice rinnovo o mantenimento di certificazioni già ottenute, i costi del personale dipendente, le spese generali e amministrative, le attività finalizzate esclusivamente all’adeguamento a obblighi di legge, oltre alle ulteriori esclusioni espressamente indicate dal bando. Il contributo non è inoltre cumulabile con altri contributi pubblici o incentivi riferiti alle stesse iniziative e alle medesime spese.
Come e quando inviare la domanda
Le domande per il Bando Certificazioni ESG 2026 della Camera di Commercio dell’Emilia potranno essere trasmesse esclusivamente in modalità telematica attraverso la piattaforma ReStart, dalle ore 10:00 del 17 settembre 2026 alle ore 16:00 del 29 settembre 2026. Il bando prevede una priorità per le imprese che non sono risultate beneficiarie del precedente Bando Certificazioni 2025 – BC25. Nell’ambito dei criteri previsti assume inoltre rilevanza l’ordine cronologico di presentazione della domanda. Lo stesso intervento già finanziato attraverso il BC25 non potrà essere nuovamente agevolato con il nuovo bando. Per questo motivo è consigliabile preparare in anticipo la documentazione necessaria, individuare la certificazione da conseguire e raccogliere i preventivi richiesti prima dell’apertura dello sportello.
Tempi e condizioni per la rendicontazione
Una volta ottenuto il contributo, l’impresa dovrà completare il percorso di certificazione e presentare la rendicontazione finale entro le ore 18:00 del 30 luglio 2027. Tra i documenti richiesti dovrà essere presente anche la certificazione effettivamente conseguita. La spesa complessivamente rendicontata non potrà inoltre risultare inferiore al 70% dell’investimento inizialmente ammesso a contributo; in caso contrario, il contributo non verrà erogato.
Il Bando Certificazioni ESG 2026 rappresenta un’opportunità concreta per le imprese di Parma, Piacenza e Reggio Emilia che intendono avviare un percorso strutturato verso la sostenibilità, migliorando i propri sistemi di gestione e riducendo al tempo stesso il costo necessario per ottenere una nuova certificazione. Ferrarilearn supporta le imprese nei percorsi di certificazione ISO ed ESG, dalla valutazione iniziale e dall’analisi dei requisiti fino alla progettazione e implementazione del sistema di gestione e alla preparazione dell’azienda in vista dell’audit dell’ente certificatore.
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