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UNI/PDR 125 e UNI/PDR 192:2026: novità e integrazioni per le aziende

21/10/2026

La nuova UNI/PdR 192:2026 si affianca alla UNI/PdR 125, rafforzando le politiche aziendali di parità di genere e conciliazione vita-lavoro.

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Il 14 aprile 2026 è stata pubblicata la UNI/PdR 192:2026, dedicata al sistema di gestione per la conciliazione tra vita familiare e lavoro e al benessere delle famiglie. La nuova prassi nasce con l'obiettivo di supportare le organizzazioni nell'adozione di politiche e strumenti capaci di favorire un migliore equilibrio tra responsabilità professionali e familiari, promuovendo ambienti di lavoro più inclusivi e attenti alle esigenze delle persone. Si tratta di un'importante novità che si affianca alla UNI/PdR 125:2022, già conosciuta per la certificazione della parità di genere, introducendo ulteriori opportunità di sviluppo e integrazione dei sistemi di gestione aziendali.

 

Quali sono le differenze tra UNI/PdR 125 e UNI/PdR 192?

La UNI/PdR 125:2022 definisce un sistema di gestione finalizzato a promuovere la parità di genere, attraverso politiche aziendali e indicatori che riguardano, tra gli altri aspetti, le pari opportunità di carriera, l'equità retributiva, la gestione delle risorse umane e la tutela della genitorialità. La nuova UNI/PdR 192:2026 amplia invece l'attenzione alla conciliazione tra vita privata e professionale, concentrandosi sulle misure organizzative che consentono ai lavoratori di gestire più efficacemente gli impegni familiari. Tra gli aspetti principali rientrano la flessibilità degli orari e delle modalità di lavoro, il sostegno alla maternità e alla paternità, l'assistenza ai familiari non autosufficienti, il welfare aziendale e la promozione del benessere psicofisico. Le due prassi perseguono quindi obiettivi complementari: la UNI/PdR 125 promuove la parità di genere, mentre la UNI/PdR 192 approfondisce gli strumenti per favorire il benessere familiare e l'equilibrio vita-lavoro.

 

Come si integrano le due certificazioni?

Uno degli aspetti più interessanti della UNI/PdR 192:2026 riguarda la possibilità di integrarla con un sistema di gestione per la parità di genere già implementato. Le aziende certificate UNI/PdR 125 possono infatti valorizzare le politiche e le procedure esistenti, ampliandole per includere gli ulteriori requisiti relativi alla conciliazione vita-lavoro. L'integrazione può interessare la politica aziendale, la pianificazione degli obiettivi, le procedure di gestione del personale, le iniziative formative e il monitoraggio degli indicatori di prestazione. Questo approccio consente di ottimizzare la gestione documentale, coordinare le attività di verifica e ridurre le duplicazioni, favorendo lo sviluppo di un sistema organizzativo più completo. La UNI/PdR 192 non sostituisce tuttavia la UNI/PdR 125 e non introduce nuovi obblighi per le aziende già certificate. Le due certificazioni rimangono distinte e volontarie, pur potendo essere gestite in maniera integrata.

 

La certificazione UNI/PdR 192:2026 e i nuovi indicatori

La nuova prassi prevede un sistema di gestione strutturato, basato su politiche aziendali, obiettivi misurabili e indicatori di prestazione (KPI). La valutazione prende in considerazione diversi ambiti della conciliazione vita-lavoro, tra cui flessibilità organizzativa, genitorialità, responsabilità di cura, benessere e sostegno alle famiglie. Per ottenere la certificazione, l'organizzazione deve dimostrare di aver adottato misure concrete e di monitorarne periodicamente l'efficacia. È inoltre prevista la possibilità di coordinare gli audit dei sistemi UNI/PdR 125 e UNI/PdR 192, secondo le modalità definite dagli organismi di certificazione e dalle disposizioni di accreditamento applicabili.

 

Quali vantaggi per le aziende?

L'adozione della UNI/PdR 192:2026 rappresenta un'opportunità per migliorare il clima organizzativo, rafforzare le politiche di welfare e favorire la fidelizzazione e il benessere dei lavoratori. Un'organizzazione attenta alla conciliazione tra vita familiare e professionale può inoltre risultare più attrattiva per nuove risorse e valorizzare il proprio impegno in materia di responsabilità sociale. Accanto ai benefici organizzativi, la normativa del 2026 ha previsto specifiche misure di incentivazione collegate alle certificazioni ammesse in materia di conciliazione vita-lavoro, tra cui un possibile esonero contributivo fino all'1%, entro il limite massimo di 50.000 euro annui per impresa. L'accesso alle agevolazioni rimane subordinato ai requisiti normativi, alle disposizioni attuative e alla disponibilità delle risorse.

 

Cosa devono fare le aziende già certificate UNI/PdR 125?

Le organizzazioni già certificate per la parità di genere possono valutare l'adozione della UNI/PdR 192 partendo da un'analisi delle politiche e delle procedure esistenti. Attraverso una verifica iniziale sarà possibile individuare i requisiti già soddisfatti, gli aspetti da integrare e le eventuali nuove misure da introdurre. Il percorso può comprendere l'aggiornamento della documentazione aziendale, la definizione di specifici indicatori, l'introduzione di strumenti di welfare e la realizzazione di attività formative dedicate. L'obiettivo è sviluppare un sistema di gestione capace di coniugare parità di genere, benessere organizzativo e conciliazione tra vita privata e professionale.

La nuova UNI/PdR 192:2026 rappresenta un'ulteriore opportunità per le aziende che desiderano investire nella valorizzazione delle persone e nello sviluppo di modelli organizzativi sostenibili. Ferrarilearn affianca le organizzazioni nei percorsi di consulenza, formazione e implementazione dei sistemi di gestione, supportandole nell'individuazione dei requisiti applicabili e delle opportunità di integrazione tra le diverse certificazioni. Contattaci per maggiori informazioni sulla UNI/PdR 125:2022 e sulla nuova UNI/PdR 192:2026.