Un approfondimento sui contenuti della proposta, sulle possibili conseguenze per le imprese e sull’importanza di un sistema di prevenzione realmente applicato.

La proposta di legge A.C. 2849, finalizzata a introdurre nel Codice penale specifiche fattispecie di reato per gli infortuni sul lavoro con conseguenze mortali e per le lesioni personali gravi o gravissime, è stata assegnata alla II Commissione Giustizia della Camera, in sede referente. Il provvedimento entra così nella fase di esame parlamentare, durante la quale il testo potrà essere discusso, approfondito e modificato prima dell’eventuale passaggio all’Assemblea. L’assegnazione alla Commissione rappresenta un passaggio importante dell’iter legislativo, ma non equivale ancora all’approvazione definitiva della proposta. Saranno infatti necessari ulteriori passaggi parlamentari prima che il testo possa eventualmente diventare legge. È importante precisare che si tratta ancora di una proposta di legge e non di una norma già in vigore. Al momento, il testo non introduce quindi nuovi obblighi per le aziende, ma conferma la crescente attenzione verso la prevenzione degli infortuni e le responsabilità in materia di salute e sicurezza sul lavoro. Il tema si inserisce in un contesto nel quale la gestione della sicurezza aziendale viene valutata sempre più non soltanto sotto il profilo documentale, ma anche rispetto all’effettiva applicazione delle misure di prevenzione previste.
Cosa prevede la proposta di legge A.C. 2849
La proposta di legge A.C. 2849 mira a introdurre due fattispecie autonome nel Codice penale: il reato denominato nel testo legislativo “omicidio sul lavoro” e quello di lesioni personali gravi o gravissime sul lavoro. Le nuove fattispecie sarebbero applicabili quando l’evento sia collegato alla violazione delle norme per la prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali. L’obiettivo è quindi creare una disciplina più specifica per gli eventi lesivi che si verificano in ambito lavorativo. Le modifiche riguarderebbero anche il Codice di procedura penale, il D.Lgs. 81/2008 e il D.Lgs. 231/2001, con possibili conseguenze sia sulla responsabilità personale dei soggetti coinvolti sia sulla responsabilità amministrativa degli enti. L’intervento avrebbe quindi una portata più ampia rispetto alla sola introduzione di nuove fattispecie penali, perché inciderebbe anche sul sistema complessivo delle responsabilità e sull’organizzazione della prevenzione all’interno delle imprese.
Perché la proposta è importante per le aziende
Il punto centrale è il collegamento tra l’infortunio grave o mortale e il mancato rispetto degli obblighi di prevenzione. In caso di evento lesivo, assume particolare importanza la capacità dell’azienda di dimostrare di avere valutato correttamente i rischi e adottato misure adeguate ed effettivamente applicate. Non sarebbe quindi sufficiente dimostrare la sola presenza dei documenti richiesti dalla normativa. Occorrerebbe anche poter ricostruire in modo chiaro quali interventi siano stati messi in atto e come siano stati gestiti i rischi concretamente presenti nelle attività lavorative. Per le imprese questo significa verificare che il Documento di Valutazione dei Rischi sia aggiornato, che la formazione e l’addestramento siano coerenti con le mansioni svolte e che macchine, impianti e attrezzature siano regolarmente controllati e manutenuti. È inoltre necessario che ruoli, compiti e responsabilità siano chiaramente definiti e che procedure, controlli e attività di vigilanza trovino concreta applicazione negli ambienti di lavoro. Anche la gestione delle segnalazioni, delle anomalie e delle situazioni potenzialmente pericolose deve risultare organizzata e tracciabile. La sicurezza non deve quindi essere soltanto documentata, ma anche dimostrabile attraverso comportamenti, verifiche e attività svolte nel tempo. Questo principio assume particolare rilievo in caso di controlli, contestazioni o infortuni.
DVR, Modello 231 e tracciabilità della prevenzione
La proposta richiama l’importanza della valutazione dei rischi e dell’effettiva organizzazione del sistema di sicurezza aziendale. Un DVR generico, non aggiornato o non coerente con le attività svolte può risultare insufficiente. Il Documento di Valutazione dei Rischi deve infatti rappresentare in modo realistico l’organizzazione aziendale, le mansioni, le attrezzature, gli ambienti di lavoro e le misure adottate. Eventuali modifiche ai processi, agli impianti o alle modalità operative devono essere considerate attraverso un aggiornamento puntuale. Allo stesso modo, procedure e modelli organizzativi non devono limitarsi alla sola predisposizione documentale, ma devono essere concretamente attuati, verificati e aggiornati. Per le aziende dotate di un Modello 231 o di un sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro, è quindi opportuno controllare la coerenza tra documenti, responsabilità assegnate e attività realmente svolte. Audit, controlli interni, riunioni periodiche e attività di monitoraggio devono permettere di verificare che quanto previsto nei documenti trovi effettiva applicazione nella gestione quotidiana della sicurezza. La tracciabilità assume un ruolo centrale: formazione, addestramento, manutenzioni, consegna dei DPI, verifiche operative, segnalazioni e interventi correttivi devono essere documentati in modo chiaro. In caso di controllo o di infortunio, questi elementi possono contribuire a ricostruire l’effettivo funzionamento del sistema di prevenzione e a dimostrare che l’azienda ha adottato misure coerenti con i rischi individuati.
Una proposta di legge da monitorare
L’assegnazione alla II Commissione Giustizia non equivale all’approvazione del provvedimento. La proposta di legge A.C. 2849 dovrà proseguire il proprio iter parlamentare prima di poter diventare legge. Il testo potrà essere modificato durante l’esame e dovrà successivamente completare tutti i passaggi previsti dal procedimento legislativo. Sarà quindi necessario monitorarne l’evoluzione per comprendere se e con quali contenuti verrà eventualmente approvato. Il tema rappresenta comunque un’occasione per le aziende per verificare la solidità del proprio sistema di prevenzione, l’aggiornamento della documentazione e la reale applicazione delle misure di sicurezza sul lavoro. Una verifica preventiva può aiutare a individuare eventuali carenze nella valutazione dei rischi, nella formazione, nelle procedure operative o nell’attribuzione delle responsabilità, consentendo all’azienda di intervenire prima che emergano criticità.
Ferrarilearn supporta le imprese nell’aggiornamento del DVR, nella formazione dei lavoratori, nella definizione delle procedure e nell’organizzazione dei sistemi di prevenzione. Contattaci per verificare se il sistema di sicurezza della tua azienda è aggiornato, coerente e concretamente applicato.