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Gestire il rischio microclimatico nei lavori all’aperto in inverno

15/01/2026

Dalla comprensione del rischio alla gestione operativa: valutazione, misure di prevenzione e protezione, formazione e addestramento per lavorare in sicurezza all’aperto durante i mesi invernali.

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Nelle attività lavorative svolte all’aperto durante la stagione fredda, condizioni quali basse temperature, vento, neve e ghiaccio possono generare pericoli per la salute e la sicurezza dei lavoratori. Questi fattori, soprattutto in presenza di vento (effetto wind chill), contribuiscono a ridurre la temperatura percepita, e aumentano il rischio di ipotermia, congelamenti locali e riduzione delle prestazioni psicofisiche. Tutto ciò comporta un notevole aumento della probabilità di infortuni da scivolamento o cadute.

Il rischio microclimatico è parte integrante dell’analisi dei rischi ex D.Lgs. 81/08. Secondo la normativa vigente, il Datore di Lavoro deve valutati tutti i rischi derivanti da agenti fisici che possono influire sulla salute dei lavoratori, rischi presenti sia in luoghi di lavoro chiusi sia in luoghi all’aperto.

 

Valutazione operativa dei rischi

Il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) deve includere specificamente i fattori microclimatici per le attività all’aperto. Questo significa:

  • identificare le condizioni ambientali tipiche del periodo invernale sul luogo di lavoro;
  • considerare parametri come temperatura, velocità del vento e umidità;
  • verificare potenziali effetti avversi sulla salute e sul rendimento dei lavoratori;
  • analizzare interferenze con attrezzature, percorsi di accesso e superfici di camminamento.

 

Misure di prevenzione e protezione

Al fine di mitigare i rischi derivanti dalle rigide temperature invernali nei lavori all’aperto, le misure di prevenzione e protezione devono essere scelte sulla base degli esiti della valutazione dei rischi, applicando il principio di priorità. In generale, le misure si possono raggruppare in tre categorie:

a) Misure organizzative, quali:

  • definire turni di lavoro e pause programmate in locali riscaldati per ridurre l’esposizione prolungata al freddo;
  • pianificare ispezioni preventive delle superfici (ghiaccio e neve), con rimozione o segnalazione delle aree pericolose e relativa manutenzione;
  • prevedere adeguati piani interni di comunicazione meteorologica;
  • coinvolgere il Medico Competente nella valutazione del rischio microclimatico, con l’eventuale attivazione della sorveglianza sanitaria e degli accertamenti mirati per i lavoratori esposti.

b) Misure tecnico-strumentali, come ad esempio:

  • predisporre aree di sosta riscaldate per pause e ;
  • organizzare percorsi protetti e illuminazione adeguata nelle ore di scarsa luce;
  • dotare i veicoli e le attrezzature di dispositivi invernali idonei.

c) Fornitura di idonei Dispositivi di Protezione Individuale (DPI):

  • valutare la tipologia di DPI in base alla specifica attività e durata dell’esposizione.
  • fornire indumenti da lavoro adeguati al freddo, antivento e impermeabili, con stratificazione adeguata a mantenere calore corporeo;
  • assicurare guanti, calzature antiscivolo e DPI termici per parti del corpo più esposte;

 

Formazione e addestramento

Una corretta formazione dei lavoratori sul rischio microclimatico è fondamentale per spiegare gli effetti del freddo estremo e del wind chill sulla fisiologia umana e illustrare l’importanza dell’abbigliamento appropriato.

La formazione permetterà ai lavoratori di sviluppare un’adeguata consapevolezza sul riconoscimento precoce di sintomi di ipotermia o danni da freddo.

Altra tematica importante, riguarda l’addestramento dei lavoratori all’uso corretto dei DPI e alla segnalazione tempestiva di condizioni pericolose che si possono riscontrare in ambienti di lavoro aperti durante la stagione invernale.

 

Integrazione nel Sistema di Gestione per la Salute e Sicurezza sul Lavoro

Implementare questi aspetti non solo in fase di pianificazione dell’attività stagionale, ma anche come parte integrante del Sistema di Gestione per la Salute e Sicurezza sul Lavoro può comportare un significativo miglioramento degli standard di sicurezza in azienda, prevedendo:

  • l’aggiornamento del DVR e delle procedure operative;
  • la predisposizione di checklist apposite da applicare prima di iniziare lavorazioni all’aperto
  • la verifica dell’efficacia delle misure adottate tramite controlli periodici;
  • l’inclusione di specifici indicatori di performance (es. incidenti legati a condizioni meteorologiche, efficienza delle pause programmate).

 

Approccio Ferrarilearn

Da un punto di vista operativo e consulenziale, l’approccio alla gestione del rischio microclimatico invernale deve essere proattivo e integrato, in linea con le buone pratiche e la normativa vigente. Una corretta combinazione di valutazione tecnica, misure preventive mirate, formazione continua e coinvolgimento attivo dei lavoratori è essenziale per garantire sicurezza, tutela della salute e continuità operativa anche nelle condizioni di lavoro più rigide.

Contattaci per un audit tecnico gratuito e scopri se la tua azienda rispetta la conformità normativa imposta del D.lgs. 81/08 in merito al microclima degli ambienti di lavoro.

Un controllo preventivo oggi può evitare un’ispezione domani.