Nuovi obblighi per le aziende su controllo umano, tutela dei lavoratori, formazione, valutazione dei rischi e sicurezza delle informazioni.
.png)
L’intelligenza artificiale è sempre più presente nei processi aziendali, dalla selezione del personale alla gestione dei turni, dal monitoraggio delle prestazioni all’analisi dei dati, fino all’automazione delle attività e al supporto alle decisioni. Queste applicazioni offrono importanti opportunità, ma possono generare anche nuovi rischi per i lavoratori, soprattutto quando incidono sull’organizzazione del lavoro, sulle condizioni occupazionali, sulla gestione dei dati e sulla salute e sicurezza. In questo contesto si inseriscono i decreti legislativi di adeguamento della normativa italiana al Regolamento europeo sull’intelligenza artificiale, l’AI Act. Il testo, ancora in fase di approvazione definitiva, introduce indicazioni rilevanti per imprese, lavoratori, professionisti, pubbliche amministrazioni e istituzioni formative.
L’AI non può sostituire la responsabilità umana
Uno dei principi centrali riguarda l’utilizzo dell’intelligenza artificiale nelle decisioni che coinvolgono i lavoratori. I sistemi di AI potranno supportare le decisioni aziendali, ma non dovranno sostituire completamente l’intervento umano quando sono coinvolti diritti fondamentali della persona. Le decisioni relative all’assunzione, alla modifica o alla cessazione del rapporto di lavoro non potranno essere adottate esclusivamente attraverso processi automatizzati. La decisione finale dovrà spettare a una persona fisica dotata di un potere effettivo e autonomo. Il principio riguarda, ad esempio, i sistemi utilizzati per la selezione automatizzata dei candidati, la valutazione delle prestazioni, l’assegnazione di mansioni e turni, il monitoraggio della produttività e il supporto alle decisioni disciplinari o organizzative. Le aziende dovranno quindi definire responsabilità precise, criteri di controllo e modalità di intervento umano.
Trasparenza e tutela dei lavoratori
Quando un sistema di intelligenza artificiale incide sul rapporto di lavoro, il lavoratore dovrà ricevere informazioni chiare sul suo utilizzo. Dovrà inoltre poter comprendere in che modo l’AI abbia contribuito a una decisione che lo riguarda e ottenere una spiegazione comprensibile attraverso l’intervento di una persona fisica. Il tema si collega direttamente alla normativa sulla protezione dei dati personali e al GDPR, già applicabile ai trattamenti automatizzati, alla profilazione e alle decisioni basate sull’elaborazione dei dati personali.
Intelligenza artificiale e valutazione dei rischi
L’utilizzo dell’AI nei luoghi di lavoro può avere conseguenze anche sulla salute e sicurezza dei lavoratori. Quando i sistemi automatizzati incidono sui ritmi produttivi, sull’organizzazione del lavoro, sulle modalità operative o sulle decisioni rilevanti per la sicurezza, i relativi rischi dovranno essere considerati nella valutazione prevista dal D. Lgs. 81/08. Tra gli aspetti da analizzare rientrano l’aumento dei ritmi di lavoro determinato da sistemi automatizzati, il monitoraggio continuo delle prestazioni, lo stress legato all’utilizzo di strumenti digitali complessi, la riduzione dell’autonomia decisionale, il rischio di valutazioni discriminatorie o poco trasparenti e l’interazione tra lavoratori, robot e sistemi automatizzati. In presenza di queste condizioni, potrebbe essere necessario aggiornare il DVR, le procedure aziendali e le misure di prevenzione e protezione.
Formazione e alfabetizzazione sull’intelligenza artificiale
L’AI Act attribuisce particolare importanza all’alfabetizzazione sull’intelligenza artificiale. Le persone che utilizzano o gestiscono sistemi di AI devono possedere competenze adeguate rispetto alle caratteristiche degli strumenti, ai rischi e alle responsabilità connesse al loro impiego. La formazione dovrebbe consentire a lavoratori, dirigenti e responsabili aziendali di comprendere come vengono utilizzati i sistemi di AI, quali dati vengono trattati, quali rischi possono generare, quali controlli devono essere effettuati e quando è necessario l’intervento umano. La formazione diventa quindi una misura organizzativa essenziale per garantire un utilizzo consapevole e responsabile dell’intelligenza artificiale.
AI, sicurezza delle informazioni e ISO/IEC 27001
L’introduzione di sistemi di intelligenza artificiale deve essere valutata anche sotto il profilo della sicurezza delle informazioni. Le applicazioni AI possono trattare grandi quantità di dati aziendali, informazioni personali, contenuti riservati, dati relativi ai lavoratori e informazioni strategiche. Per questo motivo, il loro utilizzo deve essere integrato nei processi di gestione della sicurezza informatica e della protezione delle informazioni. Un Sistema di Gestione per la Sicurezza delle Informazioni conforme alla norma ISO/IEC 27001 può aiutare l’organizzazione a individuare i rischi connessi all’utilizzo dell’intelligenza artificiale, definire ruoli e responsabilità, regolare gli accessi, proteggere i dati, gestire i fornitori tecnologici e controllare l’utilizzo degli strumenti da parte del personale. L’adozione dell’AI dovrebbe quindi essere coordinata con le politiche di sicurezza delle informazioni, le procedure di gestione degli incidenti, la valutazione dei fornitori, la classificazione dei dati e le regole interne sull’utilizzo dei sistemi digitali.
AI in sanità, professioni, pubblica amministrazione e scuola
Le nuove disposizioni riguardano anche altri settori. In ambito sanitario, l’intelligenza artificiale potrà supportare attività diagnostiche, cliniche e organizzative, senza sostituire la responsabilità dei professionisti. Per le professioni regolamentate sarà necessario integrare le competenze sull’AI nella formazione iniziale e continua. Nella pubblica amministrazione dovrà essere garantito un controllo umano effettivo sui processi automatizzati. Anche scuola e università saranno chiamate a sviluppare percorsi formativi adeguati all’utilizzo consapevole dell’intelligenza artificiale. Il sistema italiano dovrà inoltre individuare le autorità competenti per l’applicazione dell’AI Act. Saranno previste attività di vigilanza, ispezione, coordinamento e applicazione delle sanzioni, inserendo l’utilizzo dell’intelligenza artificiale in un quadro strutturato di regole, controlli e responsabilità.
Cosa devono fare le aziende
Le imprese possono già iniziare a verificare quali sistemi di intelligenza artificiale siano utilizzati all’interno dell’organizzazione. L’analisi dovrebbe comprendere software gestionali, piattaforme HR, strumenti di selezione, applicazioni di analisi dei dati, sistemi di monitoraggio, strumenti generativi e tecnologie integrate nei processi produttivi. Per ogni sistema sarà utile verificare in quali attività viene utilizzato, quali decisioni supporta, quali dati tratta, se incide sui lavoratori, se influenza sicurezza, organizzazione o condizioni di lavoro e chi è responsabile del suo utilizzo e controllo. Dovranno inoltre essere valutate le modalità di accesso ai sistemi, la protezione dei dati, la gestione dei fornitori, la conservazione delle informazioni, i rischi informatici e l’eventuale necessità di aggiornare procedure, policy e documentazione aziendale. Questa ricognizione consente di collegare la gestione dell’AI agli ambiti della privacy, della cybersecurity, della sicurezza sul lavoro, della formazione e dei sistemi di gestione aziendali.
Governare l’intelligenza artificiale attraverso i sistemi di gestione
L’intelligenza artificiale può offrire importanti vantaggi alle imprese, ma deve essere gestita con trasparenza, competenza e controllo umano. Le nuove regole confermano alcuni principi fondamentali: tutela dei lavoratori, responsabilità umana, formazione adeguata, trasparenza delle decisioni, sicurezza delle informazioni e valutazione dei rischi. Per le aziende non sarà sufficiente adottare strumenti innovativi. Sarà necessario integrarli nei processi organizzativi e nei sistemi di gestione già esistenti, coordinando gli adempimenti in materia di salute e sicurezza, qualità, ambiente, privacy, cybersecurity e sicurezza delle informazioni.
Ferrarilearn supporta le imprese nell’individuazione dei sistemi di intelligenza artificiale utilizzati, nella valutazione dei rischi e degli impatti su lavoratori, organizzazione, privacy e sicurezza delle informazioni. Contattaci per valutare come integrare l’intelligenza artificiale nei tuoi processi e nei sistemi di gestione aziendali in modo consapevole, sicuro e conforme.