Lavoro e Covid19: le indicazioni di Inps per lavoratori fragili e privati in quarantena

20/01/2021

Lavoro e Covid19: le indicazioni di Inps per lavoratori fragili e privati in quarantena Lo stato dei lavoratori considerati fragili e i casi di malattia da Covid19, sono fattori che hanno influito pesantemente sull’organizzazione lavorativa. Per avere una panoramica più completa su ciò che è accaduto a livello lavorativo, vi invitiamo a leggere la news che riassume i numeri rilevati da Inps che riguardano le malattie e gli infortuni sul lavoro nel 2020 cliccando qui
 
In questa particolare situazione, l’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale, è intervenuto ancora una volta per definire alcuni aspetti che riguardano la tutela dei lavoratori colpiti da Covid19. Precisazioni necessarie queste, visto che una situazione simile ha creato non poche difficoltà nella gestione dei casi all’interno dei posti di lavoro, sia per quanto riguarda i dipendenti sia per i datori di lavoro stessi.
 
 

Lavoratori fragili e privati in quarantena: le indicazioni Inps

Lo scorso 15 gennaio 2021 Inps ha pubblicato sul sito dedicato le nuove indicazioni sulla tutela dei lavoratori dipendenti del privato in caso di quarantena per Covid19 e per i lavoratori fragili. Questa circolare serve a specificare ulteriormente quella precedente del 9 novembre 2020 n. 4157 e riguarda le novità derivanti dalla legge di bilancio 2021.
 
Tramite la circolare, Inps precisa che:
  • i lavoratori in sorveglianza attiva o in permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva, dal 1 gennaio 2021 non dovranno più far indicare al medico curante nella certificazione gli estremi del provvedimento sanitario come invece era obbligatorio lo scorso anno;
  • i lavoratori considerati fragili avranno un nuovo periodo di tutela, ovvero l’equiparazione dell’assenza al ricovero ospedaliero, dal 1°gennaio al 28 febbraio 2021.
 
 

Indicazioni Inps per lo smart working

Il messaggio di Inps del 15 gennaio scorso indica anche una proroga dello svolgimento di norma del lavoro agile, inteso come smart working o remote working.
 
Si ribadisce che l’equiparazione per i lavoratori privati aventi diritto alla tutela previdenziale della malattia comporta il riconoscimento della prestazione economica e della correlata contribuzione figurativa entro i limiti del periodo massimo assistibile, previsto dalla normativa vigente per la specifica qualifica e il settore lavorativo di appartenenza”.