VIDEOSORVEGLIANZA, LA TUA AZIENDA È IN REGOLA?

23/01/2020

VIDEOSORVEGLIANZA, LA TUA AZIENDA È IN REGOLA? È legale? Come comportarsi in merito all’installazione della videosorveglianza in azienda? Quali sono le leggi che regolano l’utilizzo di questi dispositivi? Come ci si comporta con la privacy? In questo articolo cerchiamo di dare risposta alle principali domande riguardo a un tema non ancora chiaro a tutti.
 

Videosorveglianza al lavoro: il caso esempio

Le nuove tecnologie hanno rivoluzionato gli ambienti lavorativi, non solo hanno influenzato modi e tempi, ma anche le potenzialità di controllo. Infatti, se da un lato c’è la tutela dei diritti del lavoratore, della sua dignità, libertà e riservatezza, dall’altro i controlli sono diventati indispensabili per il datore di lavoro.

La sentenza della Grande Camera della Corte di Strasburgo n.355/2019, se da una parte giustifica le telecamere nascoste, dall’altra conferma però il principio di proporzionalità come requisito essenziale di legittimazione dei controlli in ambito lavorativo.

L’installazione di telecamere nascoste sul luogo di lavoro è stata infatti ritenuta ammissibile dalla Corte solo perché, nel caso sottoposto, ricorrevano determinati presupposti. In quel caso infatti c’erano fondati e ragionevoli sospetti di furti commessi dai lavoratori ai danni del patrimonio aziendale.

Inoltre, l’area oggetto di ripresa è risultata circoscritta, le videocamere erano state in funzione per un periodo temporale limitato, non era possibile ricorrere a mezzi alternativi e le immagini captate erano state utilizzate soltanto a fini di prova dei furti commessi.
 

La dichiarazione del Garante della Privacy

Antonello Soro, presidente dell’autorità garante della protezione dei dati personali, ha commentato: “La videosorveglianza occulta è ammessa solo in quanto extrema ratio, a fronte di gravi illeciti e con modalità spazio-temporali tali da limitare al massimo l’incidenza del controllo sul lavoratore. Può dunque diventare una prassi ordinaria. Il requisito essenziale perché i controlli sul lavoro, anche quelli difensivi, siano legittimi resta dunque la loro proporzionalità. Ovvero i capisaldi della disciplina di protezione dati la cui funzione sociale si conferma sempre più centrale perché capace di coniugare dignità e iniziativa economica, libertà e tecnica, garanzie e doveri”.
 

In Italia si possono mettere telecamere nascoste in azienda?

Nel nostro Paese, l’art 41 della Costituzione stabilisce che l’iniziativa economica privata è libera, ma non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana. L’art 4 dello statuto dei lavoratori (Legge 300/1970) è stato riformato nel 2015 dal c.d. Jobs act. Ecco allora quali sono le regole nel caso si volesse installare un impianto di videosorveglianza.

Gli impianti audiovisivi e gli strumenti di controllo a distanza possono essere utilizzati dall’imprenditore esclusivamente per esigenze di carattere:
  • organizzativo
  • produttivo
  • di sicurezza del lavoro
  • di tutela del patrimonio aziendale
 

Quando si possono installare videocamere in azienda?

L'installazione è considerata legittima a seguito di un accordo sindacale circa le modalità di utilizzo di tali apparecchiature. A seconda della dimensione dell’impresa poi, si dovranno prendere accordi con le RSA E RSU o con i sindacati rappresentativi al livello nazionale.

Se non si arriva a tale accordo, il datore di lavoro deve ottenere un’autorizzazione amministrativa dalla Direzione Territoriale del Lavoro. In entrambi i casi si verifica quindi la legittimità e correttezza dell’impiego di questi strumenti a tutela dei lavoratori.

Inoltre la legge consente l’esercizio di controllo a distanza effettuato con strumenti utilizzati dal lavoratore per eseguire le proprie mansioni. In tale caso non è necessario raggiungere intesa sindacale o autorizzazione ministeriale. Il datore di lavoro può utilizzare le informazioni raccolte attraverso il controllo se vengono rispettate due condizioni:
  • i lavoratori devono essere informati adeguatamente
  • deve essere rispettare la normativa in materia di privacy


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